Sez. 6, Sentenza n. 2714 del 30/10/1995 Ud. (dep. 14/03/1996) Rv. 204125 - 01
Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali | Corruzione - Istigazione alla corruzione - Tenuità delle somme offerte al pubblico ufficiale - Configurabilità del delitto.
Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei pubblici ufficiali
Per la configurabilità del delitto di istigazione alla corruzione (art. 322 cod. pen.) non rileva la tenuità della somma di denaro o del valore della cosa offerta al pubblico ufficiale. Tale tenuità non soltanto non esclude il reato, per la cui consumazione è irrilevante il verificarsi o meno del fine propostosi dall'agente, ma addirittura lo può rendere maggiormente lesivo del prestigio del pubblico ufficiale, ritenuta persona suscettibile di venir meno ai doveri accettando una offerta anche minima. D'altronde, le piccole regalie d'uso possono escludere la configurabilità soltanto del reato di corruzione per il compimento di un atto di ufficio, previsto dall'art. 318 cod. pen., giammai quello di corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio previsto dall'art. 319 cod. pen., perché solo nel primo caso è possibile ritenere che il piccolo donativo di cortesia non abbia avuto influenza nella formazione dell'atto stesso.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 322 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)