Sez. 2, Ordinanza n. 23115 del 13/07/2026 (Rv. 678987-01)
POSSESSO - ATTI DI TOLLERANZA (PROVA MANCANZA "ANIMUS DOMINI") | Usucapione - Lunga durata dell'attività - Presunzione di non tolleranza - Configurabilità - Limite - Rapporti labili e mutevoli - Vincolo di stretta parentela - Eccezione - Contenuto.
POSSESSO - ATTI DI TOLLERANZA (PROVA MANCANZA "ANIMUS DOMINI")
In materia di usucapione, al fine di stabilire se un'attività corrispondente al diritto di proprietà o di altro diritto reale costituisca una situazione di possesso, ovvero sia stata compiuta con l'altrui tolleranza con le conseguenze di cui all'art. 1144 c.c., la lunga durata dell'attività medesima può integrare un elemento presuntivo dell'esclusione di detta situazione di tolleranza solo nell'ambito dei rapporti labili e mutevoli, non operando tale presunzione quando la tolleranza si colleghi ad un rapporto di parentela tra i soggetti interessati, nei quali è plausibile il mantenimento di un atteggiamento tollerante, anche per un lungo arco di tempo, in quanto lo stretto legame familiare consente al dominus di esimersi dalla necessità di rivendicare periodicamente la piena titolarità della res nei confronti del parente beneficiario del godimento del bene.
Cod. Civ. art. 1140, Cod. Civ. art. 1144, Cod. Civ. art. 1158
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)