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Sez. 1, Sentenza n. 6868 del 17/12/1996 Cc. (dep. 06/02/1997) Rv. 206759 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - CHIAMATA DI CORREO | Dichiarazioni accusatorie attributive a taluno del ruolo di mandante di un fatto criminoso - Idoneità ad assumere valenza di "gravi indizi di colpevolezza" - Riscontro basato soltanto sulle modalità del fatto o sul comportamento degli autori materiali - Sufficienza - Esclusione.
Stato
decisa il 1996-12-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/206759-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - CHIAMATA DI CORREO

In tema di dichiarazioni accusatorie provenienti da taluno dei soggetti indicati nei commi terzo e quarto dell'art. 192 cod. proc. pen., il riscontro di cui tali dichiarazioni abbisognano al fine di poter costituire "gravi indizi di colpevolezza" ai sensi dell'art. 273, comma primo, cod. proc. pen., non può essere costituito, quando trattasi di dichiarazioni che attribuiscono a taluno il ruolo di mandante di un fatto criminoso, dalla sola corrispondenza delle modalità di esecuzione del fatto medesimo o di altre circostanze attinenti al comportamento degli autori materiali a quanto riferito dal dichiarante. (Conf. Cass. I, c.c. 17 dicembre 1996 n. 6867, Ingaglio, non massimata).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 3 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 com. 3 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 4 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 com. 4 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 273 com. 1 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 273 com. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)