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Sez. 2, Sentenza n. 81 del 11/01/1989 (Rv. 461318 - 01)

POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - GIUDIZIO POSSESSORIO E PETITORIO (RAPPORTO) - LIMITI DELL'INDAGINE POSSESSORIA - FECI SED IURE FECI - IN GENERE - AMMISSIBILITÀ DELL'ECCEZIONE - LIMITI.*
Stato
decisa il 1989-01-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/461318-01

POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - GIUDIZIO POSSESSORIO E PETITORIO (RAPPORTO) - LIMITI DELL'INDAGINE POSSESSORIA - FECI SED IURE FECI - IN GENERE - AMMISSIBILITÀ DELL'ECCEZIONE - LIMITI.*

In tema di azioni a difesa del possesso, l'eccezione "feci sed iure feci", potendo avere Rilevanza solo se si contesti lo "ius possessionis" e non lo "ius possidendi", deve ritenersi ammissibile se il convenuto tenda a dimostrare di avere agito nell'ambito della sua relazione di fatto (esclusiva o comune) con il bene, mentre deve ritenersi inammissibile se il convenuto miri a far accertare il suo diritto sul bene medesimo, poiché è da escludere che, in Sede possessoria, la prova del possesso possa essere desunta dal regime, legale o convenzionale, del diritto reale corrispondente, essendo invece necessario (e sufficiente) che venga dimostrato l'Esercizio di fatto del vantato possesso indipendentemente dal titolo. (Conf 3859/86, mass n 446697; (Conf 3645/86, mass n 446545; (Conf 580/84, mass n 432816).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)