Sez. 6, Sentenza n. 6489 del 04/11/2008 Ud. (dep. 13/02/2009) Rv. 243051 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO | Elemento materiale - Atto d'ufficio - Riconducibilità alla sfera delle funzioni - Necessità - Fattispecie.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - ABUSO DI UFFICIO
L'art. 323 cod. pen., con il richiamo alla locuzione "nello svolgimento della funzione o del servizio", richiede che il funzionario realizzi la condotta illecita agendo nella sua veste di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio, con la conseguenza che rimangono privi di rilievo penale quei comportamenti, che, quant'anche posti in violazione del dovere di correttezza, siano tenuti come soggetto privato senza servirsi in alcun modo dell'attività funzionale svolta. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la configurabilità del reato, nella forma del tentativo, nella condotta di un funzionario dell'Agenzia del Demanio che aveva presentato ad un diverso settore dell'amministrazione finanziaria di appartenenza una proposta di acquisto di beni confiscati).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 323 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)