Sez. 6, Sentenza n. 3730 del 27/02/1981 Ud. (dep. 21/04/1981) Rv. 148510 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - RAPPORTI DI PARENTELA O ALTRE SITUAZIONI DI INCOMPATIBILITA - VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI ASTENSIONE IN DELIBERAZIONE COLLEGIALE - INSUFFICIENZA AI FINI DELLA CONFIGURABILITA DEL REATO.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - INTERESSE PRIVATO IN ATTI DI UFFICIO - IN GENERE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - RAPPORTI DI PARENTELA O ALTRE SITUAZIONI DI INCOMPATIBILITA - VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI ASTENSIONE IN DELIBERAZIONE COLLEGIALE - INSUFFICIENZA AI FINI DELLA CONFIGURABILITA DEL REATO.*
Nel caso di deliberazione collegiale la violazione del dovere di astensione, previsto dall'art 279 legge comunale e provinciale, non e sufficiente, da sola, ad integrare gli estremi del reato di interesse privato in Atti di ufficio, occorrendo a tale scopo concrete, specifiche manifestazioni di volonta profittatrici, e non potendo l'esistenza di un interesse privato essere automaticamente presunta da rapporti di parentela o situazioni di incompatibilita.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 324 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)