Sez. 2, Sentenza n. 20794 del 15/04/2016 Ud. (dep. 19/05/2016) Rv. 267084 - 01
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - PROVVEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE - PRESUPPOSTI E FORME | Apertura di un plico da parte di ufficiale della polizia giudiziaria - Previo provvedimento di intercettazione urgente di corrispondenza ex art. 267, comma secondo, cod. proc. pen. - Legittimità - Ragioni.
PROVE - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - INTERCETTAZIONI DI CONVERSAZIONI O COMUNICAZIONI - PROVVEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE - PRESUPPOSTI E FORME
L'art. 353, comma secondo, cod. proc. pen., consente al pubblico ministero, in caso di urgenza, di autorizzare la polizia giudiziaria all'apertura immediata e all'accertamento del contenuto di plichi sigillati ed è, pertanto, legittimo il provvedimento autorizzativo che abbia assunto la forma - imprecisa ma più garantistica sotto il profilo sostanziale, implicando un successivo intervento di controllo del giudice - di un decreto di intercettazione della corrispondenza adottato dal pubblico ministero nell'imminenza del controllo ai sensi dell'art. 267, comma secondo, cod. proc. pen..
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 191 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 267 com. 2, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 353 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)