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Sez. L, Sentenza n. 4609 del 16/07/1986 (Rv. 447335 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA - PREVIA RICHIESTA - NECESSITÀ - COMUNICAZIONE DEL LICENZIAMENTO DI UN LAVORATORE ASSUNTO OBBLIGATORIAMENTE AI FINI DELLA SOSTITUZIONE DELLO STESSO - EQUIPARABILITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
Stato
decisa il 1986-07-16
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/447335-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA - PREVIA RICHIESTA - NECESSITÀ - COMUNICAZIONE DEL LICENZIAMENTO DI UN LAVORATORE ASSUNTO OBBLIGATORIAMENTE AI FINI DELLA SOSTITUZIONE DELLO STESSO - EQUIPARABILITÀ - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*

In tema di collocamento obbligatorio, la richiesta dell'imprenditore di avviamento di un soggetto appartenente ad una delle categorie protette dalla legge n. 482 del 1968 costituisce un indefettibile presupposto dello stesso atto di avviamento e ad essa non può essere equiparata la comunicazione prevista dall'art. 10 della legge citata, comunicazione che il datore di lavoro è tenuto a dare all'U.P.l.m.o. Del licenziamento di un lavoratore avente diritto all'assunzione obbligatoria al fine della sostituzione dello stesso, atteso che questa assolve ad una funzione meramente ricognitiva (al pari della denuncia semestrale di cui all'art. 20 legge cit.) dello stato occupazionale dei lavoratori protetti e non costituisce invece manifestazione della volontà del datore di lavoro di richiedere l'avviamento di altro lavoratore in sostituzione di quello licenziato. (nella specie la S.C. ha cassato la pronuncia del giudice del merito che aveva ritenuto la comunicazione suddetta essere equivalente alla richiesta e conseguentemente aveva giudicato legittimo l'atto di avviamento per il collocamento obbligatorio). (V 349/85, mass n 438559; (V 506/85, mass n 438712).*

Riferimenti normativi: Legge 02/04/1968 num. 482 art. 10 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)