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Sez. 3, Sentenza n. 6859 del 21/06/1993 (Rv. 482843 - 01)

Proprietà - Azioni a difesa della proprietà - Accertamento (azione di) | Azione di accertamento negativo della titolarità del diritto di proprietà conseguita "iure haereditatis" - Legittimazione dell'acquirente in buona fede di un immobile da un soggetto con comportamento "uti dominus" e con titolo idoneo a comprovare la proprietà "iure haereditatis" - Esclusione.
Stato
decisa il 1993-06-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/482843-01

Proprietà - Azioni a difesa della proprietà - Accertamento (azione di)

L'interesse ad agire, consistente nell'esigenza di ottenere un risultato utile giuridicamente apprezzabile e non conseguibile senza l'intervento del giudice, presuppone, nell'azione di mero accertamento, uno stato di incertezza oggettiva - cioè dipendente da un fatto esteriore od un atto e non da considerazioni meramente soggettive - sull'esistenza di un rapporto giuridico, tale da arrecare all'interessato, ove questi non proponga l'accertamento giudiziale sulla concreta volontà della legge, un pregiudizio concreto e attuale, ancorché non implicante necessariamente la lesione di un diritto. Ne consegue che l'acquirente in buona fede di un immobile da chi si comporti rispetto ad esso "uti dominus" ed esibisca un titolo idoneo a comprovare la titolarità del diritto di proprietà conseguita "iure haereditatis", non è legittimato all'esercizio dell'azione di accertamento negativo di siffatta titolarità, che non venga contestata da alcuno, versando in una situazione non suscettibile, ai sensi dell'art. 534 cod. civ., di pregiudizio, in relazione ad eventuali pretese di terzi.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)