Sez. 1, Sentenza n. 2268 del 18/12/1991 Ud. (dep. 02/03/1992) Rv. 191117 - 01
Reato - Elemento soggettivo - Dolo - Premeditazione | Incompatibilità col vizio parziale di mente - Insussistenza - Incidenza della malattia mentale sulle capacità critiche - Incompatibilità - Sussistenza.
Reato - Elemento soggettivo - Dolo - Premeditazione
Non sussiste incompatibilità concettuale tra la circostanza aggravante della premeditazione e vizio parziale di mente operando la prima sul piano del dolo ed il secondo sull'imputabilità. Ciò però non esclude che sul piano concreto, si verifichi siffatta incompatibilità tutte le volte che si riscontri che la malattia mentale incida sulle capacità critiche determinando la fissazione dell'ideazione, senza possibilità del sorgere di quel conflitto interiore tra spinte al delitto e controspinte inibitorie, che costituisce il fondamento del maggiore disvalore della condotta e dell'aggravamento di pena. È questo un accertamento di fatto, collegato alla tipologia e gravità della patologia, che sfugge a censure di legittimità quando sia adeguatamente e logicamente motivato.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 88 CORTE COST., Cod. Pen. art. 576, Cod. Pen. art. 577, Cod. Pen. art. 585
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)