Sez. 6, Sentenza n. 943 del 22/11/1983 Ud. (dep. 02/02/1984) Rv. 162465 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - MALVERSAZIONE A DANNO DEI PRIVATI - IN GENERE - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONI DI UFFICIO O SERVIZIO - NOZIONE - FATTISPECIE.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - MALVERSAZIONE A DANNO DEI PRIVATI - IN GENERE - PECULATO - POSSESSO PER RAGIONI DI UFFICIO O SERVIZIO - NOZIONE - FATTISPECIE.*
Ai fini della configurabilità dei reati di peculato e di malversazione il possesso qualificato dalla ragione di ufficio può dipendere anche da semplice occasionalità, cioè da coincidenza fra l'Esercizio della funzione o la prestazione del servizio ed il possesso del denaro o, in genere, della cosa mobile non appartenente alla pubblica amministrazione. Ciò è, infatti, sufficiente a porre il pubblico ufficiale in condizione di giovarsi del suo ufficio e, insieme, dell'affidamento del denaro o della cosa ed a far perdere quindi, in conseguenza della sua infedeltà, credito a lui ed alla pubblica amministrazione. (nella specie un agente di P.S., essendo intervenuto per sedare una lite ed avendo poi dichiarato in arresto, con altro collega, uno dei litiganti, si era impadronito di un libretto bancario di risparmio al portatore, sottraendolo dal cruscotto dell'autovettura dello arrestato medesimo, trattenuto in Questura per perquisizione e controlli.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 415 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)