Corte costituzionale
Corte cost., Ordinanza n. 324 del 2011
Massime (1)
Massima n. 35973
- Corte costituzionale
- Pronunce
- Errore materiale contenuto nel "Ritenuto in fatto" della sentenza n. 234 del 2011
- Correzione.
Leggi la massima
È disposta la correzione dell'errore materiale contenuto nella sentenza n. 234 del 2011. Pertanto, a pagina 4, primo capoverso, paragrafo 3, del "Ritenuto in fatto", la data di deposito della memoria del Presidente del Consiglio dei ministri, in luogo della data, ivi indicata, del 23 dicembre 2011, deve intendersi e leggersi 28 dicembre 2010; inoltre, a pagina 5, secondo capoverso, paragrafo 5, in luogo della data, ivi indicata, del 14 giugno 2001, deve intendersi e leggersi 14 giugno 2011.
Parametri
- art. 32 norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale (7/10/2008)
Epigrafe
ha pronunciato la seguente
nel giudizio per la correzione di errore materiale contenuto nella sentenza n. 234 del 19-22 luglio 2011.
Udito nella camera di consiglio del 21 settembre 2011 il Giudice relatore Luigi Mazzella.
punto 1
Considerato che, nella motivazione della sentenza, nella parte relativa al Ritenuto in fatto, per mero errore materiale a pagina 4, primo capoverso, paragrafo 3, la data di deposito della memoria del Presidente del Consiglio dei ministri, è stata individuata nel 23 dicembre 2011, anziché nel 28 dicembre 2010; e che, sempre per mero errore materiale, a pagina 5, secondo capoverso, paragrafo 5, la data di deposito della memoria della parte privata è stata individuata nel 14 giugno 2001, anziché nel 14 giugno 2011;
ravvisata la necessità di correggere gli errori materiali suddetti.
punto 2
Visto l'art. 21 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.
Dispositivo
per questi motivi
LA CORTE COSTITUZIONALE
dispone che nella sentenza n. 234 del 2011 sia corretto il seguente errore materiale: a pagina 4, primo capoverso, paragrafo 3, del Ritenuto in fatto, la data di deposito della memoria del Presidente del Consiglio dei ministri, in luogo della data, ivi indicata, del 23 dicembre 2011, debba intendersi e leggersi 28 dicembre 2010; inoltre, a pagina 5, secondo capoverso, paragrafo 5, in luogo della data, ivi indicata, del 14 giugno 2001, debba intendersi e leggersi 14 giugno 2011.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2011.
F.to:
Alfonso QUARANTA, Presidente
Luigi MAZZELLA, Redattore
Gabriella MELATTI, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 25 novembre 2011.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: MELATTI
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