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Sez. 1, Sentenza n. 13095 del 10/12/1992 (Rv. 479973 - 01)

Prova civile - Confessione - Stragiudiziale - In genere | Società per azioni, verbale di assemblea contenente una dichiarazione dell'amministratore circa la liberazione delle azioni sottoscritte - Confessione stragiudiziale nei confronti del curatore del fallimento della società - Efficacia - Esclusione - Rilevanza probatoria.
Stato
decisa il 1992-12-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/479973-01

Prova civile - Confessione - Stragiudiziale - In genere

Gli effetti di una dichiarazione avente valore di confessione stragiudiziale si producono se - e nei limiti in cui - essa sia fatta valere nella controversia in cui sono parti, anche in senso processuale, gli stessi soggetti, rispettivamente, autore e destinatario della dichiarazione. Pertanto, un verbale di assemblea di una società per azioni, contenente una dichiarazione dell'amministratore circa la liberazione delle azioni sottoscritte, non può produrre gli effetti di confessione stragiudiziale nei confronti del curatore del fallimento della società medesima, perché quest'ultimo è parte processuale diversa dalla società fallita, con la conseguenza che le risultanze del predetto verbale sono liberamente valutabili dal giudice del merito.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730, Cod. Civ. art. 2735, Legge Falliment. art. 31 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 31 CORTE COST., Legge Falliment. art. 43 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 43 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)