Sez. 3, Sentenza n. 5978 del 12/11/1981 (Rv. 416759 - 01)
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE - DICHIARAZIONI RESE DA CHI NON SIA PARTE NEL GIUDIZIO E PRIVO DELLA DISPONIBILITÀ DEL DIRITTO CONTROVERSO - VALORE CONFESSORIO - ESCLUSIONE - DICHIARAZIONI DEL MANDATARIO - VALORE CONFESSORIO - ESCLUSIONE.*
PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE - DICHIARAZIONI RESE DA CHI NON SIA PARTE NEL GIUDIZIO E PRIVO DELLA DISPONIBILITÀ DEL DIRITTO CONTROVERSO - VALORE CONFESSORIO - ESCLUSIONE - DICHIARAZIONI DEL MANDATARIO - VALORE CONFESSORIO - ESCLUSIONE.*
Occorrendo, perché si abbia confessione, la dichiarazione di una delle parti diretta a riconoscere l'esistenza di fatti a proprio svantaggio ed a favore dell'altra parte, non può attribuirsi valore confessorio alle dichiarazioni rese da chi non sia parte nel giudizio e non abbia la disponibilità del diritto controverso. Non hanno, in particolare, tale valore le dichiarazioni di chi, come mandatario, pur legittimato ad agire in nome e per conto del mandante, non sia titolare del diritto su cui verte la lite. (Conf 1006/76, mass n 380367, sulla seconda parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1703, Cod. Civ. art. 2731, Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)