Sez. 6, Sentenza n. 3795 del 01/12/2016 Ud. (dep. 25/01/2017) Rv. 269725 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITÀ | Testimonianza resa da chi abbia presentato denuncia nei confronti di un prossimo congiunto - Esimente prevista dall'art. 384, comma primo, cod. proc. pen. - Applicabilità - Esclusione.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - DELITTI CONTRO L'ATTIVITÀ GIUDIZIARIA - FALSA TESTIMONIANZA - CASI DI NON PUNIBILITÀ
La causa di esclusione della punibilità, prevista dall'art. 384, comma primo, cod. pen., non è applicabile nei confronti di colui che, dopo aver presentato denuncia o querela nei confronti di un prossimo congiunto, commetta il reato di falsa testimonianza al fine di salvarlo dal pericolo di condanna nell'ambito del processo scaturito dalla sua accusa.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 199 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 372 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 384 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)