Sez. 1, Sentenza n. 10896 del 26/04/1976 Ud. (dep. 25/10/1976) Rv. 134658 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DIREZIONE DELLA AZIONE E INTENZIONE DELITTUOSA - RAPPRESENTAZIONE DELL'EVENTO COME MERA EVENTUALITA - DOLO EVENTUALE - INCONCILIABILITA COL DELITTO TENTATO - ESCLUSIONE.*
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - DIREZIONE DELLA AZIONE E INTENZIONE DELITTUOSA - RAPPRESENTAZIONE DELL'EVENTO COME MERA EVENTUALITA - DOLO EVENTUALE - INCONCILIABILITA COL DELITTO TENTATO - ESCLUSIONE.*
Non sussiste alcuna inconciliabilita tra tentativo e dolo eventuale, che e configurabile nel delitto tentato allo stesso modo in cui e possibile nelle corrispondenti figure delittuose pervenute a consumazione. Ne deriva che, in tema di tentato omicidio, la non equivocita degli Atti, idonei a cagionare la morte, si realizza quando tali Atti svelano l'esistenza, nell'agente, d'una volonta che, pur avendo quale propria principale direzione il proposito di ledere l'incolumita fisica altrui, comprende come eventuale la possibilita del verificarsi dello evento mortale.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 42 com. 2, Cod. Pen. art. 56 com. 1
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)