Sez. 1, Sentenza n. 56 del 13/01/1986 Cc. (dep. 05/02/1986) Rv. 171835 - 01
COMPETENZA PENALE - CONFLITTI - RISOLUZIONE - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL FATTO - VALUTAZIONE ALLO STATO DEGLI ATTI - POTERI DELLA CORTE DI CASSAZIONE.*
COMPETENZA PENALE - CONFLITTI - RISOLUZIONE - QUALIFICAZIONE GIURIDICA DEL FATTO - VALUTAZIONE ALLO STATO DEGLI ATTI - POTERI DELLA CORTE DI CASSAZIONE.*
Quando un fatto può essere sussunto sotto due o più ipotesi di reato di diversa gravità e tali da determinare uno spostamento di Competenza e non appare possibile escludere, allo stato degli Atti, in modo assolutamente certo la sussistenza della più grave ipotesi di delitto, deve essere investito della cognizione del procedimento il giudice di Competenza superiore, il quale, anche in base ad ulteriori acquisizioni probatorie, potrà decidere sulla gravità e sulla esatta qualificazione giuridica del fatto, pronunciandosi, ove occorra, anche sul reato meno grave. Se, invece, attraverso un esame delibativo - ai soli fini, ovviamente, della Competenza - delle risultanze processuali, sia possibile pervenire ad un giudizio di evidenza sulla esclusione della configurabilità del reato più grave, il conflitto va risolto investendo del giudizio il giudice di Competenza inferiore. (Conf mass n 155414).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 35, Cod. Proc. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 54 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 374 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)