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Sez. 2, Sentenza n. 84 del 16/01/1997 Cc. (dep. 10/09/1997) Rv. 208468 - 01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - PERQUISIZIONI - IN GENERE | Provvedimento che dispone la perquisizione - Individuazione delle ipotesi criminose al cui accertamento è finalizzato l'atto - Necessità - Indicazione degli indizi di colpevolezza - Necessità - Esclusione.
Stato
decisa il 1997-01-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/208468-01

PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - MEZZI DI RICERCA DELLA PROVA - PERQUISIZIONI - IN GENERE

Può farsi ricorso alla perquisizione quale mezzo coattivo di ricerca della prova solo se sia stato individuato il tema nel cui ambito tale ricerca ha un suo contenuto di concretezza e specificità, posto che, diversamente, la perquisizione da strumento di ricerca di una prova utile per determinati reati si trasformerebbe in mezzo di acquisizione della "notitia criminis". Tuttavia la necessaria specificazione delle ipotesi criminose in relazione alle quali si procede non comporta, ai fini della legittimità dell'atto di indagine in parola e del conseguente sequestro, l'onere di indicare gli indizi di colpevolezza, posto che il "fumus" necessario per la ricerca della prova è quello inerente all'avvenuta commissione dei reati, nella loro materiale accezione, e non già alla colpevolezza del singolo, sicché il mezzo è ritualmente disposto anche qualora il fatto non sia materialmente accertato, ma ne sia ragionevolmente presumibile o probabile la commissione, desumibile anche da elementi logici.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 247, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 247, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 250, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 250, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 251, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 251, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 252, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 252

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)