Testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia. (Testo B)
Testo in vigore al
Art. 238 (L) Conversione delle pene pecuniarie
1. Il giudice dell'esecuzione competente, al fine di accertare l'effettiva insolvibilita' del condannato e della persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria, dispone le opportune indagini nel luogo del domicilio o della residenza, ovvero dove si ha ragione di ritenere che gli stessi possiedono nuovi beni o cespiti di reddito e richiede, se necessario, informazioni agli organi finanziari.
2. Se il debitore risulta solvibile, il concessionario riprende la riscossione coattiva sullo stesso articolo di ruolo.
3. Se il giudice dell'esecuzione accerta l'insolvibilita', puo' disporre la rateizzazione della pena a norma dell'articolo 133 ter del codice penale, qualora non sia stata gia' disposta con la sentenza di condanna, o il differimento della conversione per un tempo non superiore a sei mesi, rinnovabile per una sola volta se lo stato di insolvibilita' perdura, e il concessionario e' automaticamente discaricato per l'articolo di ruolo relativo.
4. Alla scadenza del termine fissato per l'adempimento, anche rateizzato, e' ordinata la conversione, dell'intero o del residuo.
5. Ai fini della estinzione della pena per decorso del tempo, non si tiene conto del periodo durante il quale la conversione e' stata differita.
6. Con l'ordinanza che dispone la conversione il giudice dell'esecuzione determina le modalita' delle sanzioni conseguenti in osservanza delle norme vigenti.
7. Il ricorso contro l'ordinanza di conversione ne sospende l'esecuzione.2
Art. 239 (R) (Comunicazioni)
Titolo V. Disposizioni particolari per sanzioni amministrative pecuniarie
Art. 240 (L) (Dilazione e rateizzazione del pagamento)
1. Per il pagamento rateale e per la dilazione del pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie si applica l'articolo 19, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 e successive modificazioni; non si applica l'articolo 218, comma 1.
Art. 241 (L) (Annullamento del credito per irreperibilita' e possibile reviviscenza)
1. Se l'invito al pagamento e' riferito alle spese e alle sanzioni amministrative pecuniarie, dopo l'annullamento del credito ai sensi dell'articolo 219, l'ufficio procede all'iscrizione a ruolo solo se il debitore risulta reperibile.
Art. 242 (R) (Raccordo)
Titolo VI. Riversamento del riscosso
Art. 243 (R) (Versamenti di somme agli ufficiali giudiziari)
Art. 244 (R) (Versamenti di somme prenotate a debito ad altri soggetti)
Art. 245 (L) (Privilegi)
1. In caso di recupero parziale, tutti i crediti di soggetti diversi dall'erario prenotati a debito sono prelevati con privilegio di pari grado sulle somme riscosse.
Art. 246 (R) (Versamento agli ufficiali giudiziari della percentuale sul riscosso)
Titolo VII. Riscossione del contributo unificato
Art. 247 (R) (Ufficio competente)
Art. 248 (R) (Invito al pagamento)
Art. 249 (R) (Norme applicabili)
Parte VIII. Disposizioni speciali per il processo amministrativo, contabile e tributario
Titolo I. Disposizioni relative al processo amministrativo, contabile e tributario
Art. 250 (R) (Esclusione del diritto di certificato)
Titolo II. Disposizioni relative al processo amministrativo
Capo I. Disposizioni generali
Art. 251 (R) (Ordine di pagamento emesso dal funzionario)
Capo II. Diritto di copia
Art. 252 (L) (Costo per il rilascio di copia conforme in casi particolari)
1. Nel caso di appello con richiesta di sospensione della sentenza impugnata ovvero di impugnazione del provvedimento cautelare, per il rilascio di copia conforme dei documenti e degli atti prodotti la parte e' obbligata al pagamento solo del costo materiale di riproduzione.
Art. 253 (R) (Determinazione dell'importo e pagamento)
Titolo III. Disposizioni relative al processo contabile
Capo I. Disposizioni generali
Art. 254 (R) (Imposta di bollo)
Art. 255 (R) (Procedure di anticipo e riscossione delle spese)
Art. 256 (R) (Ordine di pagamento emesso dal funzionario)
Capo II. Tassa fissa
Art. 257
ART. 257(L)
(Tassa fissa)
1. Per le istanze, i ricorsi, gli appelli, le opposizioni e le domande per revocazione nel processo contabile e' dovuta una tassa fissa di euro 1,55.
2. La tassa non e' dovuta nel processo ad istanza del pubblico ministero o di persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato e nel processo in materia pensionistica.