Sez. 5, Sentenza n. 731 del 26/11/1981 Ud. (dep. 25/01/1982) Rv. 151775 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - ATTENUANTI GENERICHE - REATO CONTINUATO - IN GENERE - UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - ESTREMI - FATTISPECIE - ESCLUSIONE DELLA CONTINUAZIONE PER DIFETTO DI UNICITÀ DEL PROGRAMMA CRIMINOSO - DINIEGO DELLE ATTENUANTI GENERICHE PER IL RICORSO SISTEMATICO AL REATO - CONTRADDIZIONE DELLA MOTIVAZIONE - ESCLUSIONE.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - ATTENUANTI GENERICHE - REATO CONTINUATO - IN GENERE - UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - ESTREMI - FATTISPECIE - ESCLUSIONE DELLA CONTINUAZIONE PER DIFETTO DI UNICITÀ DEL PROGRAMMA CRIMINOSO - DINIEGO DELLE ATTENUANTI GENERICHE PER IL RICORSO SISTEMATICO AL REATO - CONTRADDIZIONE DELLA MOTIVAZIONE - ESCLUSIONE.*
Non esiste alcuna contraddizione fra la mancata applicazione della continuazione per difetto di un'unica programmazione ed il diniego delle attenuanti generiche a causa della sistematicità del ricorso alla consumazione dei reati. Ciò in quanto l'unicità del disegno criminoso postula uno stesso proposito delittuoso circoscritto nel tempo e specificamente diretto, nella ideazione originaria, alla attuazione di un certo numero di reati: sicché non può confondersi con un generico programma di attività criminosa relativo ad un numero indeterminato di reati, senza una preventiva progettazione. (sulla seconda parte della massima, V mass 148074 ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)