Sez. 4, Sentenza n. 2489 del 30/06/1995 Cc. (dep. 27/07/1995) Rv. 202335 - 01
Prove - Mezzi di ricerca della prova - Sequestri - Custodia | Indennità di custodia - Liquidazione - Procedimento attivato dalla richiesta del custode - Opponibilità del provvedimento mediante incidente di esecuzione ex art. 666 cod. proc. pen. - Natura civilistica della procedura - Avviso dell'udienza camerale di cui all'art. 666 cod. proc. pen. al Ministro del Tesoro - Necessità - Ragioni.
Prove - Mezzi di ricerca della prova - Sequestri - Custodia
Il procedimento incidentale di liquidazione dell'indennità di custodia delle cose sottoposte a sequestro penale e di ristoro delle spese di manutenzione è attivato dalla richiesta del custode cui segue provvedimento "de plano" opponibile da ciascun interessato mediante incidente di esecuzione a norma degli artt. 666 e segg. cod. proc. pen. e, concernendo l'attribuzione di una somma di denaro, è regolato, là dove non sono previste specifiche disposizioni, quanto ai profili sostanziali, dalle norme civilistiche sul deposito di cose con custodia (artt. 1766 e segg. cod. civ.) e, quanto ai profili procedimentali, da quelle del codice di procedura civile. Ne deriva che dall'udienza camerale di cui all'art. 666 cod. proc. pen. devono essere avvertiti tutti gli interessati, tra i quali è da comprendere il Ministro del Tesoro perché tenuto all'esborso, salvo rivalsa.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 265, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 265, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 666 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 666 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1766
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)