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Sez. 6, Sentenza n. 2227 del 13/11/1989 Ud. (dep. 17/02/1990) Rv. 183382 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - MEDESIMEZZA DEL DISEGNO CRIMINOSO - PROVA IN CONCRETO - NECESSITÀ - SUSSISTENZA - MANCANZA - ONERE DI ALLEGAZIONE - INCOMBE SULL'IMPUTATO.*
Stato
decisa il 1989-11-13
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/183382-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - MEDESIMEZZA DEL DISEGNO CRIMINOSO - PROVA IN CONCRETO - NECESSITÀ - SUSSISTENZA - MANCANZA - ONERE DI ALLEGAZIONE - INCOMBE SULL'IMPUTATO.*

In tema di continuazione nel reato, la esistenza (della medesimezza) del disegno criminoso, riferibile ai singoli episodi, deve essere provata di volta in volta, non potendosi presumere neppure nella ipotesi in cui un tossicodipendente abbia elevato il delitto a sistema di vita. Ne consegue che, qualora dagli Atti del processo non risulti un disegno criminoso, spetta all'imputato, che ne invochi i benefici, allegare elementi Atti a dimostrarne la sussistenza. (Conf mass n 179162 ed ivi citate).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)