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Sez. 5, Sentenza n. 22687 del 27/04/2005 Ud. (dep. 16/06/2005) Rv. 231909 - 01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN SCRITTURA PRIVATA | Falsa attestazione sul possesso del capo bovino - Fatta apparire come proveniente da un terzo - Reato di falsità in scrittura privata - Sussistenza.
Stato
decisa il 2005-04-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/231909-01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - IN SCRITTURA PRIVATA

Integra il reato di falsità in scrittura privata, punibile a querela della persona offesa, la formazione della falsa dichiarazione, redatta da un privato ai sensi dell'art. 31 Reg. di polizia veterinaria, nella quale si faccia apparire, come proveniente da un terzo, la attestazione che questi aveva detenuto un capo bovino destinato poi al trasporto. (In motivazione la Corte ha escluso che fosse ravvisabile il reato di falsità materiale in certificati o autorizzazioni amministrative di cui all'art. 477 cod. pen., non essendo la dichiarazione in questione espressione di un pubblico potere di certificazione o autorizzazione).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 477 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 485 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 493 bis, Legge 08/02/1954 num. 320 art. 31

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)