Sez. L, Sentenza n. 2261 del 19/03/1990 (Rv. 466031 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE - INVALIDITÀ DEL RAPPORTO COSTITUITO IN VIOLAZIONE DELL'ART. 1 DELLA LEGGE N. 230 DEL 1962 O DI ALTRE NORME IMPERATIVE - EFFETTI - TRASFORMAZIONI IN RAPPORTO A TEMPO INDETERMINATO - ESISTENZA DI UN ULTERIORE INTENTO FRAUDOLENTO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - A TEMPO DETERMINATO - IN GENERE - INVALIDITÀ DEL RAPPORTO COSTITUITO IN VIOLAZIONE DELL'ART. 1 DELLA LEGGE N. 230 DEL 1962 O DI ALTRE NORME IMPERATIVE - EFFETTI - TRASFORMAZIONI IN RAPPORTO A TEMPO INDETERMINATO - ESISTENZA DI UN ULTERIORE INTENTO FRAUDOLENTO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE.*
Allorché il contratto a termine risulti invalido perché stipulato fuori dalle eccezioni stabilite dal secondo comma dell'art. 1 della legge n. 230 del 1962 ovvero senza l'osservanza delle altre norme imperative che richiedono sia la Forma scritta, sia la sottoscrizione dell'atto anteriormente o contestualmente all'inizio del rapporto di lavoro, sia un determinato intervallo tra la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato ed un'ulteriore assunzione a termine del lavoratore, la trasformazione di siffatto contratto in un contratto di lavoro a tempo indeterminato prescinde dall'esistenza di un ulteriore intento fraudolento, atteso che non è possibile eludere una norma che sia stata già apertamente violata. (V 871/88, mass n 457258; (V 6104/88, mass n 460508).*
Riferimenti normativi: Legge 18/04/1962 num. 230 art. 1, Legge 18/04/1962 num. 230 art. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)