Sez. 2, Sentenza n. 5257 del 23/01/1976 Ud. (dep. 22/04/1976) Rv. 133326 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - NOZIONE - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE - LIMITI.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - NOZIONE - ACCERTAMENTO DEL GIUDICE DI MERITO - INCENSURABILITA IN CASSAZIONE - LIMITI.*
Affinche possa ritenersi configurabile il reato continuato, non basta un generico proposito di commettere una serie indeterminata di reati, ma occorre che il proposito sia inizialmente e concretamente comprensivo di un determinato numero di azioni criminose, tutte riconducibili, almeno nelle loro caratteristiche fondamentali, a quell'atto psichico iniziale, coevo alla realizzazione del primo reato. L'accertamento della continuazione compiuto dai giudici di merito, se adeguatamente motivato, non e suscettibile di Sindacato in Sede di legittimita.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 524
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)