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Sez. 3 - , Ordinanza n. 5725 del 27/02/2019 (Rv. 652838 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE | Oggetto della confessione - Fatti obiettivi e non giudizi od opinioni - Necessità - Conseguenze - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-02-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/652838-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - IN GENERE

La confessione deve avere ad oggetto fatti obiettivi - la cui qualificazione giuridica spetta al giudice del merito - e risponde alla regola per la quale ove la parte riferisca fatti a sé sfavorevoli le sue dichiarazioni hanno valore confessorio. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva riconosciuto valenza confessoria alle dichiarazioni, rese dall'attrice in sede di interrogatorio formale, secondo cui la caduta, in assenza di ostacoli alla visione dei luoghi, era avvenuta in pieno giorno e mentre guardava la strada, piena di buche).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2730, Cod. Civ. art. 2733, Cod. Proc. Civ. art. 228, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 366

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)