Sez. L, Sentenza n. 8201 del 06/07/1992 (Rv. 478037 - 01)
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Responsabilità - Del datore di lavoro e dei dipendenti del datore di lavoro | Azione del lavoratore nei confronti del datore di lavoro per il risarcimento del danno derivato da infortunio - Deduzione di conseguenze non collegate alla diminuzione della capacità di lavoro e di guadagno - Opponibilità dell'esonero dalla responsabilità civile ex art. 10, primo comma, D.P.R. n. 1124 del 1965 - Esclusione.
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Responsabilità - Del datore di lavoro e dei dipendenti del datore di lavoro
In relazione ai principi enunciati dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 356 del 1991, all'azione promossa dal lavoratore nei confronti del datore di lavoro per il risarcimento del danno derivante da infortunio sul lavoro non può essere opposta, quanto alle conseguenze della lesione del diritto alla salute non collegate all'eventuale diminuzione della capacità di lavoro e di guadagno (escluse dalla copertura dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni), l'esonero dalla responsabilità civile del datore di lavoro secondo la speciale disciplina di cui all'art. 10, primo comma, del D.P.R. n. 1124/1965.
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)