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Sez. 3 - , Ordinanza n. 2057 del 29/01/2018 (Rv. 647906 - 01)

OBBLIGAZIONI IN GENERE - COMPORTAMENTO SECONDO CORRETTEZZA | Ordinanza di assegnazione di una quota del t.f.r. nel confronti dell'INPDAP - Violazione - Nuovo pignoramento presso terzi - Necessità - Esclusione - Violazione della buona fede o correttezza - Configurabilità - Fondamento.
Stato
decisa il 2018-01-29
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/647906-01

OBBLIGAZIONI IN GENERE - COMPORTAMENTO SECONDO CORRETTEZZA

In tema di risarcimento danni da fatto illecito, deve ritenersi contrario a buona fede e fonte di responsabilità extracontrattuale il comportamento dell'INPDAP caratterizzato dal fatto che - nonostante il creditore avesse già avuto, all'esito di un procedimento ex art. 543 c.p.c., l'assegnazione nei confronti del Ministero, terzo pignorato, di un quinto dello stipendio e dell'eventuale t.f.r. del debitore, dipendente pubblico, e il Ministero avesse inviato all'ente previdenziale copia del provvedimento di assegnazione, con il riepilogo della situazione debitoria, "per l'ulteriore seguito di competenza" - liquidi per intero al debitore l'indennità di buona uscita, pretendendo, per l'opponibilità dell'assegnazione nei suoi confronti, l'instaurazione di un nuovo pignoramento presso terzi, tenuto conto che in tale ipotesi non ricorre una cessione del debito (o una novazione soggettiva), ma una semplice delegazione di pagamento, e che l'obbligo di buona fede oggettiva o di correttezza costituisce un autonomo dovere giuridico, espressione del generale principio di solidarietà sociale, applicabile non solo in ambito contrattuale, ma anche extracontrattuale, ponendo una regola di comportamento, in base alla quale, nei rapporti della vita di relazione, ciascuno è tenuto a un comportamento leale, volto alla salvaguardia dell'utilità altrui nei limiti dell'apprezzabile sacrificio.

Riferimenti normativi: Costituzione art. 2 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1173, Cod. Civ. art. 1175, Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)