Sez. 2, Sentenza n. 160 del 22/01/1968 (Rv. 331013 - 01)
COSA GIUDICATA CIVILE - SENTENZA - NON DEFINITIVA - PROCEDIMENTO DI DIVISIONE DI BENI - SENTENZA NON DEFINITIVA CON LA QUALE SI ORDINA LA DIVISIONE - GIUDICATO INTERNO - ESCLUSIONE.*
COSA GIUDICATA CIVILE - SENTENZA - NON DEFINITIVA - PROCEDIMENTO DI DIVISIONE DI BENI - SENTENZA NON DEFINITIVA CON LA QUALE SI ORDINA LA DIVISIONE - GIUDICATO INTERNO - ESCLUSIONE.*
Nel procedimento di divisione dei beni non si puo parlare di efficacia preclusiva di una sentenza non definitiva emessa nel corso del procedimento stesso (cd giudicato interno), dovendosi l'ulteriore esplicazione della attivita giurisdizionale adeguarsi agli eventuali mutamenti della massa dividenda o del numero dei coeredi e conformarsi alla evoluzione delle situazioni giuridiche che ne derivano o di rilevanti situazioni di fatto. (nella specie i giudici di merito avevano negato efficacia preclusiva ad una sentenza, passata in giudicato, con la quale era stata ordinata la divisione dei beni ereditari secondo il progetto redatto dal consulente tecnico di ufficio, rilevando che, a seguito della approvazione del progetto comunale di azzonamento siti nel tenimento di un certo comune, i terreni gia agricoli erano divenuti edificatori, con un aumento di valore di ben quindici volte rispetto a quello risultante dal progetto del consulente tecnico, e che in detto progetto non erano state affrontate le questioni relative all'amministrazione dei beni indivisi e al rendiconto. La Corte regolatrice ha ritenuto esatto tale giudizio, enunciando il principio che precede).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 789
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)