Sez. 1, Sentenza n. 45466 del 28/10/2008 Ud. (dep. 09/12/2008) Rv. 242332 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE | Condizionata - Configurabilità - Occasionalità del momento di consumazione del reato - Esclusione dell'aggravante - Condizioni.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - PREMEDITAZIONE
La circostanza aggravante della premeditazione va esclusa quando l'occasionalità del momento di consumazione del reato appaia preponderante, tale cioè da neutralizzare la sintomaticità della causale e della scelta del tempo, del luogo e dei mezzi di esecuzione (In applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto che fosse stata correttamente negata la sussistenza della premeditazione nel caso di un'infermiera che aveva volontariamente provocato, in tempi diversi, la morte di più pazienti mediante iniezioni di aria nelle vene, individuando le singole vittime in modo casuale ed approfittando delle circostanze favorevoli di volta in volta presentatesi).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 577 com. 1 n. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)