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Sez. 2, Sentenza n. 1289 del 23/06/1983 Ud. (dep. 11/02/1984) Rv. 162590 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - NOZIONE - IDENTIFICAZIONE CON L'ABITUALITÀ AL DELITTO - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1983-06-23
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/162590-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - UNICITÀ DEL DISEGNO CRIMINOSO - NOZIONE - IDENTIFICAZIONE CON L'ABITUALITÀ AL DELITTO - ESCLUSIONE.*

Il vincolo della continuazione non può essere ritenuto sussistente tra fatti che costituiscono l'estrinsecazione di una scelta di comportamento o di una condotta di vita genericamente fondata sul delitto, potendo l'anzidetto vincolo essere riconosciuto solo tra fatti che costituiscono l'esecuzione e l'estrinsecazione di un unico disegno criminoso riferibile a un'unica Determinazione - tale unicità di disegno criminoso non può identificarsi con l'abitualità al delitto né ravvisarsi quando le azioni criminose non risultino preventivamente progettate dall'agente nel loro complesso, ma siano di volta in volta determinate da circostanze occasionali e siano frutto d'immediata e autonoma decisione. (Conf mass n 160359; (Conf mass n 157248; (Conf mass n 153435).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)