Sez. L, Sentenza n. 10179 del 26/05/2004 (Rv. 573200 - 01)
AGENZIA (CONTRATTO DI) - SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO - RECESSO - IN GENERE | Motivo illecito determinante il recesso - Onere probatorio - Spettanza all'allegante - Accertamento - Compito del giudice del merito - Censurabilità in sede di legittimità - Limiti - Fattispecie.
AGENZIA (CONTRATTO DI) - SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO - RECESSO - IN GENERE
In tema di recesso dal contratto di agenzia, l'accertamento della sussistenza di un motivo illecito determinante lo stesso - la cui prova compete a chi lo allega - costituisce indagine di fatto rimessa al giudice del merito, il cui esito è incensurabile in sede di legittimità se congruamente e logicamente motivato. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito che aveva escluso che il recesso del preponente dal rapporto a tempo indeterminato con una agente fosse determinato esclusivamente dallo stato di gravidanza della stessa, e, come tale, fosse da considerarsi discriminatorio, ritenendo, invece, sulla base degli atti - da cui era emerso che vi era già stata una prima sospensione del rapporto per un lungo periodo a causa di un infortunio stradale, che successivamente la società preponente aveva accettato di ricevere prestazioni di contenuto limitato, e che alla lettera con la quale l'agente, nel comunicare lo stato di gravidanza, aveva chiesto di poter riprendere l'attività entro i cinque mesi successivi, era seguito il rinnovo del contratto; sulla base di tali elementi il giudice di merito aveva ritenuto, con motivazione reputata sufficiente dalla S.C., che il recesso fosse ricollegabile non già all'intento della società preponente di porre fine al rapporto a causa della gravidanza dell'agente, ma piuttosto alle ragioni di riorganizzazione della rete di vendita allegate dalla stessa preponente, in relazione ad un rapporto da tempo praticamente inattivo.)
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1750, Cod. Civ. art. 1751 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2119, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)