Sez. 1, Sentenza n. 1159 del 18/02/1980 (Rv. 404651 - 01)
ACQUE - PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - ANTICA UTENZA - CANONE - PAGAMENTO - PRESCRIZIONE DEL DIRITTO DELLA PA - TERMINE QUINQUENNALE - DECORRENZA - RICONOSCIMENTO DELL'UTENZA O PENDENZA DEL RELATIVO PROCEDIMENTO - ININFLUENZA.*
ACQUE - PUBBLICHE - CONCESSIONE O DERIVAZIONE - ANTICA UTENZA - CANONE - PAGAMENTO - PRESCRIZIONE DEL DIRITTO DELLA PA - TERMINE QUINQUENNALE - DECORRENZA - RICONOSCIMENTO DELL'UTENZA O PENDENZA DEL RELATIVO PROCEDIMENTO - ININFLUENZA.*
Il credito della pubblica amministrazione, per canoni di antica utenza di acque pubbliche, e soggetto alla prescrizione quinquennale di cui all'art 2948 n 4 cod civ, in quanto ha ad oggetto prestazioni periodiche dipendenti da un'unica causa debendi a carattere continuativo. Tale prescrizione decorre dalle singole scadenze, a partire da quella successiva all'1 luglio 1924, quali momenti in cui il diritto stesso, NATO direttamente in forza della legge, puo essere esercitato (art 7 del RDL 25 febbraio 1924 n 456), mentre resta insensibile sia alla data in cui intervenga il riconoscimento amministrativo dell'utenza medesima, il quale svolge il limitato ruolo di atto di accertamento, sia all'eventuale pendenza del relativo procedimento, che non integra alcuna delle cause di sospensione della prescrizione previste dalla legge. (Conf 1775/79, mass n 398135; (Conf 5915/78, mass n 395738; (Conf 5911/78, mass n 395734).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2935 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2948 CORTE COST., Legge 10/08/1884 num. 2644, Regio Decr. Legge 25/02/1924 num. 456 art. 7 CORTE COST., Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 38
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)