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Sez. 1, Sentenza n. 7440 del 24/05/1982 Ud. (dep. 28/07/1982) Rv. 154798 - 01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO ALTERNATIVO - DOLO EVENTUALE - CONFIGURABILITÀ.*
Stato
decisa il 1982-05-24
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/154798-01

REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IN GENERE - ELEMENTO SOGGETTIVO (PSICOLOGICO) - DOLO - IN GENERE - DOLO ALTERNATIVO - DOLO EVENTUALE - CONFIGURABILITÀ.*

Nel tentativo il requisito della non equivocità degli Atti rispetto all'evento non verificatosi per circostanze indipendenti dalla volontà dell'agente si riferisce alla struttura obiettiva della condotta. Sotto il profilo subiettivo il delitto tentato non si differenzia in nulla dal reato consumato, in quanto in ambedue le ipotesi l'evento può essere previsto e voluto o in modo diretto ovvero attraverso una condotta idonea a produrre il risultato costituente l'evento stesso. Se, nonostante la previsione che, in base all'esperienza, un risultato era da attendersi, l'individuo ha ugualmente compiuto l'Azione, vuol dire che egli ha preventivamente approvato, e quindi voluto, il risultato medesimo, che è perciò intenzionale, secondo lo schema dell'art. 43 primo comma cod. pen. nel delitto tentato dunque è configurabile il dolo eventuale. (nella specie trattavasi di tentato omicidio. (V. Mass. N. 900007: contrasto ivi segnalato; (Conf mass n 153086; (Conf mass n 153075; (Conf mass n 152829; (Conf mass n 151569; (Conf mass n 151349; (Conf mass n 150751; (Conf mass n 150569).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)