Sez. 2, Sentenza n. 3329 del 25/11/1983 Ud. (dep. 12/04/1984) Rv. 163655 - 01
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - IPOTESI VARIE - FATTO CONTESTATO - NOZIONE - IMPUTATO DI FURTO CONDANNATO PER RICETTAZIONE - LEGITTIMITÀ.*
SENTENZA PENALE - RELAZIONE TRA LA SENTENZA E L'ACCUSA CONTESTATA - FATTO DIVERSO - IPOTESI VARIE - FATTO CONTESTATO - NOZIONE - IMPUTATO DI FURTO CONDANNATO PER RICETTAZIONE - LEGITTIMITÀ.*
In tema di correlazione tra la sentenza e l'accusa contestata, deve intendersi per "fatto contestato" il complesso degli elementi portati a conoscenza dell'imputato, ai quali il giudice può, successivamente, dare la qualificazione giuridica più aderente alla norma di diritto penale sostanziale, restando, in ogni caso, salva la possibilità di difesa. Pertanto, non è violato il detto principio di correlazione ove l'imputato di furto sia condannato per ricettazione, in quanto il contenuto essenziale di questa seconda imputazione deve ritenersi compreso nella più ampia previsione del furto. (Conf mass n 148598; (Conf mass n 155734).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 624 CORTE COST., Cod. Pen. art. 648 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 477
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)