Sez. 1, Decreto n. 763 del 05/02/1996 Cc. (dep. 22/05/1996) Rv. 205126 - 01
Reati contro la fede pubblica - Delitti - Falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione o riconoscimento - Vendita o acquisto di cose con impronte contraffatte di una pubblica autenticazione o certificazione | Delitto di cui all'art. 470 cod. pen. - Sanzione ridotta rispetto alle fattispecie di cui agli art. 467, 468, 469 cod. pen. - Figura autonoma di reato - Sussistenza - Circostanza attenuante - Esclusione - Competenza per materia - Spetta al pretore - Ragione - Fattispecie: conflitto negativo di competenza.
Reati contro la fede pubblica - Delitti - Falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione o riconoscimento - Vendita o acquisto di cose con impronte contraffatte di una pubblica autenticazione o certificazione
Il reato di cui all'art. 470 cod. pen. (vendita o acquisto di cose con impronte contraffatte di una pubblica autenticazione o certificazione) costituisce autonoma figura di reato e non circostanza attenuante dei reati di cui agli art. 467, 468, 469 cod. pen., anche se la relativa sanzione è indicata come "ridotta di un terzo" rispetto a quelle previste dalle norme incriminatrici degli stessi. Conseguentemente, in applicazione dell'art. 7, primo comma, cod. proc. pen., la cognizione del delitto di cui all'art. 470 cod. pen., sanzionabile con pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, appartiene alla competenza per materia del pretore. (Fattispecie relativa a conflitto negativo di competenza).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 467, Cod. Pen. art. 468, Cod. Pen. art. 469, Cod. Pen. art. 470, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 7 com. 1, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 7 com. 1 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 28 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 28 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)