Sez. L, Sentenza n. 2565 del 03/03/1992 (Rv. 476021 - 01)
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Malattie professionali - Rapporto con le lavorazioni | Attività in ambienti esposti al pericolo di inalazioni di silicati o di calcare - Broncopneumopatia - Esclusione dell'eziologia professionale - Condizione - Prova relativa - Referto radiografico o frequenza statistica di determinate manifestazioni morbose - Inidoneità.
Previdenza (assicurazioni sociali) - Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali - Malattie professionali - Rapporto con le lavorazioni
Al fine di escludere l'eziologia professionale di una broncopneumopatia accertata sulla persona di un lavoratore che abbia prestato la sua attività (normale o anche impiegatizia) in ambienti esposti al pericolo di inalazioni di silicati o di calcare, è necessaria una prova assolutamente univoca ed incontrovertibile della non operatività, nel caso specifico, del rischio suddetto - prova che non può essere affidata esclusivamente al referto radiografico o alla frequenza statistica di determinate manifestazioni morbose -, in mancanza della quale opera la presunzione di sussistenza dell' eziologia professionale.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)