Sez. L, Sentenza n. 12865 del 29/12/1998 (Rv. 521942 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - ANZIANITÀ DI SERVIZIO | Autonoma prescrizione in ordine alla anzianità di servizio - Insussistenza - Accertamento giudiziale di quest'ultima - Ammissibilità - Condizioni - Interesse ad agire - Rilevanza ai fini del computo dell'indennità di fine rapporto ovvero dell'accertamento del diritto ad un maggiore numero di scatti di anzianità - Sussistenza.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - DURATA DEL RAPPORTO - ANZIANITÀ DI SERVIZIO
L'anzianità di servizio del lavoratore subordinato, rappresentando non un distinto bene della vita oggetto di autonomo diritto, ma solo la dimensione temporale del rapporto di lavoro, e quindi il presupposto di fatto di specifici diritti, non è suscettibile di un'autonoma prescrizione distinta da quella dei singoli diritti predetti e può quindi essere sempre oggetto di accertamento giudiziale finché sussista l'interesse ad agire del lavoratore, il quale è escluso solo dall'eventuale prescrizione del singolo diritto azionato; pertanto, l'effettiva anzianità di servizio può essere accertata anche ai fini del computo dell'indennità di fine rapporto ovvero del riconoscimento del diritto ad una maggiore retribuzione per effetto del computo di un più alto numero di scatti di anzianità, salvo, in ordine al quantum della somma dovuta al lavoratore, il limite derivante dalla prescrizione quinquennale cui soggiace il diritto alla retribuzione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)