Sez. 1, Sentenza n. 4200 del 25/01/1985 Ud. (dep. 07/05/1985) Rv. 168993 - 01
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - IN GENERE - RAPPORTO PROCESSUALE - PLURALITÀ DEI RAPPORTI PROCESSUALI - COSA GIUDICATA - RIFERIMENTO ESCLUSIVO AGLI IMPUTATI CONDANNATI O PROSCIOLTI.*
REO - CONCORSO DI PERSONE NEL REATO - IN GENERE - RAPPORTO PROCESSUALE - PLURALITÀ DEI RAPPORTI PROCESSUALI - COSA GIUDICATA - RIFERIMENTO ESCLUSIVO AGLI IMPUTATI CONDANNATI O PROSCIOLTI.*
In applicazione del principio dell'autonomia dei rapporti processuali concernenti ogni imputato e ciascun reato, deve ritenersi che la unitarietà del reato concorsuale ha valore sostanziale e non formale. Ne deriva che il suo accertamento giudiziale non dà luogo ad un unico rapporto processuale, di carattere cumulativo, ma ad altrettanti rapporti connessi, quanti sono i concorrenti sottoposti a processo, avendo l'Azione penale efficacia personale e non reale. Il giudicato riguarda pertanto ciascun imputato condannato o prosciolto e non gli eventuali concorrenti rimasti fuori del giudizio, rispetto ai quali gli accertamenti in esso compiuti hanno valore meramente incidentale. (Conf mass n 158158, sulla prima parte).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 90 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)