Sez. 2, Sentenza n. 39894 del 28/09/2004 Cc. (dep. 12/10/2004) Rv. 230064 - 01
IMPUTABILITÀ - IN GENERE (CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE) | Capacità di intendere e di volere al momento della commissione del fatto - Arresto in flagranza - Verifica - Soggetti - Condizione manifesta - Polizia giudiziaria - Condizione accertata ex post - Giudice della convalida - Illegittimità dell'arresto.
IMPUTABILITÀ - IN GENERE (CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE)
L'arresto in flagranza di un soggetto che versi in stato di incapacità di intendere e di volere è illegittimo, perchè operato in violazione del divieto posto dall'art. 385 cod. proc. pen., sempre che tale stato "appaia", cioè si manifesti chiaramente, all'agente operante al momento dell'intervento; nell'ipotesi in cui, in carenza di tale condizione manifesta, la non imputabilità si palesi solo in sede di convalida dell'arresto, sulla base della documentazione sanitaria acquisita agli atti e/o dell'interrogatorio svolto, non è consentito al giudice della convalida inserire nello schema valutativo del controllo dell'attività di polizia giudiziaria, conoscenze acquisite aliunde o comunque diverse da quelle poste a base dell'arresto e del fermo.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 85 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 385, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 391 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)