Sez. 2, Sentenza n. 1933 del 16/02/1993 (Rv. 480953 - 01)
Successioni "mortis causa" - Disposizioni generali - Accettazione dell'eredità - Diritto di accettazione - Prescrizione | Accettazione dell'eredità da parte del chiamato "ab intestato" - Effetti - Estensione alla dilazione testamentaria dovuta a successiva scoperta del testamento - Autonoma prescrizione del diritto ad accettare l'eredità testamentaria - Esclusione.
Successioni "mortis causa" - Disposizioni generali - Accettazione dell'eredità - Diritto di accettazione - Prescrizione
Il vigente ordinamento giuridico non prevede una distinta accettazione della eredità a secondo del titolo della delazione (testamentaria o legittima), ma un solo diritto di accettazione che ha per oggetto il diritto alla eredità e non il titolo della delazione ereditaria. Pertanto, l'accettazione della eredità da parte del chiamato "ab intestato", avendo per oggetto il diritto alla eredità e non il titolo della delazione ereditaria, estende i suoi effetti anche alla delazione testamentaria eventualmente dovuta alla successiva scoperta di un testamento, in relazione alla quale non è conseguentemente configurabile una autonoma prescrizione del diritto di accettazione.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 470, Cod. Civ. art. 480 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)