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Sez. L - , Sentenza n. 23052 del 03/10/2017 (Rv. 646089 - 01)

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE | Opposizione ad ordinanza ingiunzione ex l. n. 689 del 1989 - Giudizio trattato anche in grado di appello con il rito lavoro ordinario - Individuazione del rito applicabile in appello - Accertamento in concreto - Fondamento - Fattispecie.
Stato
decisa il 2017-10-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/646089-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - IMPUGNAZIONI - APPELLO - IN GENERE

L’individuazione del rito applicabile in appello e il conseguente giudizio sulla tempestività dell’impugnazione (all’atto della notifica o del mero deposito del gravame) deriva dal necessario accertamento in concreto del rito applicato, anche erroneamente in primo grado, in virtù del principio di ultrattività del rito. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata la quale aveva erroneamente trattato con il rito ordinario anche in grado di appello un procedimento di opposizione all’ordinanza di ingiunzione ex l. n. 689 del 1989, individuando il rito applicabile solo sulla base della intestazione del ricorso originario di primo grado, senza individuare quello applicato in concreto dal giudice).

Riferimenti normativi: Legge 24/11/1981 num. 689 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Proc. Civ. art. 434 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)