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Sez. 3, Sentenza n. 8501 del 28/05/2003 (Rv. 563662 - 01)

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - IN GENERE | Requisiti per ottenere il riscatto ex art. 8 legge n. 590 del 1965 - Condizioni dell'azione - Rilevabilità d'ufficio in grado di appello - Esclusione - Limiti.
Stato
decisa il 2003-05-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/563662-01

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE E DI RISCATTO - IN GENERE

Sussiste il vizio di ultrapetizione qualora il giudice d'appello respinga la domanda dell'attore per una ragione rilevata d'ufficio e completamente estranea al dibattito svoltosi tra le parti in primo e in secondo grado, in quanto in tal caso la corte pronuncia oltre l'ambito del giudizio di appello, quale definito dalle domande ed eccezioni delle parti, violando i limiti dell'effetto devolutivo dell'appello, desumibili dagli artt. 345 e 346 cod. proc. civ., che configurano detta impugnazione - con riferimento alla disciplina previgente dell'appello, applicabile al caso di specie - non come un "iudicium novum" ma come una "revisio prioris istantiae".

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 325, Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 345, Cod. Proc. Civ. art. 346

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)