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Sez. 6, Sentenza n. 33429 del 16/06/2004 Ud. (dep. 04/08/2004) Rv. 229759 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLENZA O MINACCIA A UN PUBBLICO UFFICIALE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) | Idoneità della minaccia - Valutazione - Necessità di un giudizio "ex ante" - Impossibilità di realizzare il male minacciato - Non esclude il reato - Fattispecie.
Stato
decisa il 2004-06-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/229759-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - VIOLENZA O MINACCIA A UN PUBBLICO UFFICIALE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE)

Nel reato previsto dall'art. 336 cod. pen., l'idoneità della minaccia posta in essere dall'agente per costringere il pubblico ufficiale a compiere un atto contrario ai propri doveri deve essere valutata con un giudizio "ex ante", che tenga conto delle circostanze oggettive e soggettive del fatto e che utilizzi un criterio di carattere medio, con la conseguenza che l'impossibilità di realizzare il male minacciato, a meno che non tolga al fatto qualsiasi parvenza di serietà, non esclude il reato, dovendo riferirsi alla potenzialità costrittiva del male ingiusto prospettato. (Nel caso di specie è stata ritenuta minaccia idonea a coartare la volontà del pubblico ufficiale la condotta di un vicequestore di polizia, che in presenza di due appuntati dei Carabinieri, intervenuti sul posto per i necessari rilievi a causa dell'incidente stradale occorsogli, aveva effettuato alcune telefonate ad un prefetto, chiamandolo ad alta voce "eccellenza" e lamentandosi del comportamento dei due ufficiali).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 336 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)