Sez. 3, Sentenza n. 11998 del 08/06/2005 (Rv. 582453 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - DANNO CAUSATO DAI DIPENDENTI DELLA P.A. NELL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI | Uso legittimo delle armi - Nozione e presupposti - Danno causato a terzi nel tentativo di cattura di un rapinatore - Causa di esclusione del danno ingiusto - Configurabilità - Esclusione.
RESPONSABILITÀ CIVILE - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - DANNO CAUSATO DAI DIPENDENTI DELLA P.A. NELL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI
In tema di responsabilità civile della P.A. per danno causato dai dipendenti nell'esercizio delle loro funzioni, la legittimità dell'uso delle armi, che, escludendo l'ingiustizia del danno, fa mancare il presupposto dell'azione di risarcimento del danno, suppone la proporzione tra l'interesse che l'adempimento del dovere di ufficio tende a soddisfare e l'interesse che viene offeso per rendere possibile tale adempimento; proporzione che va esclusa in presenza di una situazione in cui la tutela dell'incolumità fisica e della vita delle persone presenti possa prevalere sull'interesse alla cattura del rapinatore ed al recupero della refurtiva.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2044, Cod. Civ. art. 2045 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)