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Sez. L, Ordinanza n. 22090 del 27/06/2026 (Rv. 679449-01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA | Categorie aventi diritto - Orfani di deceduti per causa di lavoro e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi - Iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio - Requisito comune della minore età al momento dell'evento - Necessità - Conseguenze.
Stato
decisa il 2026-06-27
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/679449-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - CIECHI, INVALIDI E MUTILATI - ASSUNZIONE OBBLIGATORIA

In tema di diritto all'iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio ai sensi dell'art. 18, comma 2 della l. n. 68 del 1999, il requisito, previsto dal comma 3 dell'art. 1 del d.P.R. n. 333 del 2000, della minore età al momento dell'evento (infortunio mortale o gravemente invalidante, per causa di lavoro) è richiesto sia per i figli di genitore riconosciuto grande invalido per causa di lavoro che per gli "orfani", per tali dovendosi intendere i figli del lavoratore deceduto, a prescindere da se il decesso sia intervenuto "sul colpo" o dopo un periodo di grave invalidità,

sicché il diritto all'iscrizione non sussiste per i figli già maggiorenni al momento del decesso del genitore avvenuto nella immediatezza dell'evento infortunistico.

Legge 12/03/1999 num. 68 art. 18 com. 2, DPR 10/10/2000 num. 333 art. 1 com. 3

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)