Sez. 1, Sentenza n. 9812 del 19/06/2003 (Rv. 564424 - 01)
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE | Diritto all'equa riparazione ex art. 2 legge n. 89/2001 - Danno anche non patrimoniale - Allegazione e prova - Necessità - Contrasto con l'art. 13 della Convenzione - Esclusione - Fondamento.
CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI - PROCESSO EQUO - TERMINE RAGIONEVOLE - IN GENERE
Il diritto all'equa riparazione per la irragionevole durata del processo, ai sensi dell'art. 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89, sorge solo in presenza di un danno, anche non patrimoniale, il quale, però, non coincide con la stessa durata irragionevole del processo (c.d. danno "in re ipsa") e deve essere, quindi, secondo i principi generali, oggetto di allegazione e prova. Nè tale interpretazione dell'art. 2 cit. contrasta con l'art. 13 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, per essere il rimedio offerto dall'ordinamento interno apparente e non "effettivo": infatti neppure la Convenzione stabilisce il principio del ristoro automatico, per il solo fatto della durata eccessiva del processo, ma fa anch'essa riferimento (art. 41) alle "conseguenze" (dunque distinte ed ulteriori rispetto al fatto in sè, e ad esso collegate da nesso eziologico) della violazione dei diritti dalla stessa sanciti (e, quindi, anche di quello alla durata ragionevole del processo, previsto dall'art. 6), rimettendo al diritto interno di rimuovere quelle (eventuali) conseguenze e demandando, altrimenti, alla Corte europea di accordare, "se del caso", alla parte lesa un'equa soddisfazione; onde la via del ricorso interno, approntata dallo Stato italiano mediante la legge n. 89/2001, non è, sotto tale profilo, meno satisfattiva di quella contemplata dalla Convenzione.
Riferimenti normativi: Conv. Eur. Dir. Uomo art. 6 CORTE COST. PENDENTE, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 13, Conv. Eur. Dir. Uomo art. 41, Legge 24/03/2001 num. 89 art. 2 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)