Sez. 1, Sentenza n. 2562 del 23/03/1996 (Rv. 496533 - 01)
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA - ORGANI SOCIALI - ASSEMBLEA DEI SOCI - DELIBERAZIONI | Conflitto di interessi facente capo a terzi - Quale causa di annullamento di deliberazioni assembleari - Voto del socio in funzione dell'interesse del terzo - Prova.
SOCIETÀ - DI CAPITALI - SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA - ORGANI SOCIALI - ASSEMBLEA DEI SOCI - DELIBERAZIONI
In tema di deliberazioni assembleari assunte con il voto di un socio in conflitto di interessi con la società, se è vero che, ai sensi dell'art. 2373, comma primo, cod. civ., sono rilevanti anche quelle situazioni in cui l'interesse in conflitto non faccia capo direttamente al socio, bensì a terzi, tuttavia occorre individuare in questi casi indici precisi ed univoci in base ai quali possa affermarsi che il socio ha votato in funzione dell'interesse altrui. Non costituisce indice significativo in tal senso il mero fatto che il socio si trovi in rapporto di parentela con altro soggetto, estraneo alla società e con essa in conflitto d'interessi (nella specie, l'assemblea aveva deciso di porre termine alla locazione dell'immobile ove la società aveva esercitato la propria attività industriale e di concedere in affitto l'azienda ad altra società, di cui era socio il figlio di un socio della prima società, il quale figlio era anche comproprietario dell'immobile).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2373
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)