Sez. 1, Sentenza n. 2638 del 08/11/1978 Ud. (dep. 16/03/1979) Rv. 141446 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - FATTO INGIUSTO - FATTO DETERMINATO DALL'AGENTE - INAPPLICABILITA DELL'ATTENUANTE - REAZIONE SPROPORZIONATA - APPLICABILITA DELL'ATTENUANTE.*
REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - FATTO INGIUSTO - FATTO DETERMINATO DALL'AGENTE - INAPPLICABILITA DELL'ATTENUANTE - REAZIONE SPROPORZIONATA - APPLICABILITA DELL'ATTENUANTE.*
La circostanza attenuante della provocazione non e applicabile a favore dell'autore di un delitto quando il fatto apparentemente ingiusto della persona offesa, cui l'agente ha reagito, sia stato causato, a sua volta, da un precedente comportamento ingiusto dello stesso agente, cosicche quest'ultimo si presenta come l'originario provocatore ed il comportamento dell'offeso non riveste il carattere del fatto ingiusto. L'attenuante e, tuttavia, applicabile quando il provocato abbia reagito sproporzionatamente al fatto provocante, cosi ponendo in essere, con tale eccesso un nuovo fatto ingiusto e come tale provocatorio. (in senso conforme, sulla prima parte della massima, Conf mass n 133836, anno 1976, 119227, anno 1971 e sulla seconda parte, mass n 116162, anno 1971).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)