Sez. 4, Sentenza n. 1886 del 03/10/2017 Cc. (dep. 17/01/2018) Rv. 271943 - 01
REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - IN GENERE | Morte conseguente all'esposizione a polveri di amianto - Condotta doverosa idonea ad incidere sul tempo di latenza della malattia - Nesso di causalità - Regola di valutazione - Contrapposizione di orientamenti in seno alla comunità scientifica internazionale - Utilità del dibattimento - Sussistenza - Fattispecie.
REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - IN GENERE
In tema di omicidio colposo in danno di lavoratori esposti ad amianto, la presenza, all'esito delle indagini preliminari, di questioni di ardua soluzione contrassegnate da una contrapposizione di orientamenti in seno alla comunità scientifica internazionale impone il vaglio dibattimentale, potendosi nel dibattimento disporre una perizia che consenta di fornire una adeguata risposta a tali complesse problematiche che richiedono l'acquisizione di dati o valutazioni di natura tecnica. (Fattispecie di prova contraddittoria del nesso causale in ragione delle contrastanti conclusioni dei consulenti del pubblico ministero e della difesa in ordine alla sussistenza o meno del cosiddetto "effetto acceleratore" della malattia derivante dalla protrazione dell'esposizione ad amianto dopo l'iniziazione del processo carcinogenetico).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 41, Cod. Pen. art. 589 CORTE COST. PENDENTE, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 425 CORTE COST., Legge 16/12/1999 num. 479 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)